mercoledì 28 novembre 2007
sabato 17 novembre 2007
collegati alla mostra di Franny Thiery
(visibile fino al 28 novembre 2007)
l'assoc. cult. INFORMADARTE
presenta
sabato 8 dicembre 2007
ore 17
Laboratorio per bambini
su Ritratto e Autoritratto
Il laboratorio è pensato come un ciclo di tre incontri e si svolgerà ad Agave. E’ rivolto a bambini dai 4 anni in su.
PRIMO INCONTRO
Visione di diapositive che ripercorrono la storia del ritratto dall’antichità fino ai nostri giorni. Diamo uno sguardo al ritratto: sarà cubista, surrealista, dada, rinascimentale, medievale. Seguirà un lavoro pratico consistente nella scelta di un’immagine pubblicitaria ritagliata e poi ricostruita con tempere, pastelli a olio, gessi, etc.
SECONDO INCONTRO
Dopo una riflessione sulla percezione di sé e dell’altro, ogni bambino reinterpreta l’immagine del volto di un altro bambino intervenendo con colori acquerellati. Tutti gli elaborati si allestiscono in un’unica composizione, ispirati dal vivace cromatismo delle celebri opere di Andy Warhol.
TERZO INCONTRO
Esistono differenti modi di raccontare se stessi: partendo dalla propria ombra proiettata su un grande foglio di carta, ciascuno dovrà raccontarsi e descriversi riempiendola di materiali differenti, colori, scritte, immagini e foto di giornali. Successivamente ciascun bambino spiegherà agli altri il significato delle proprie scelte.
il costo dei tre laboratori è di Euro 20,00, ma è possibile effettuare anche uno solo dei laboratori (Euro 7,00)
è necessaria la prenotazione
(prenotazioni via email agavebookbar@gmail.com oppure ai seguenti numeri telefonici: 0648821134, 3389970376, 3493569159)
Informadarte, costituita da Storici dell’arte, nasce nel 1996 con l’intento di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico attraverso iniziative di vario genere (visite guidate, laboratori, mostre, conferenze, pubblicazioni, etc.). A tal fine collabora con Istituzioni pubbliche e private nell'ideazione e organizzazione di eventi culturali. Tra le attività svolte, uno spazio privilegiato è assegnato alla didattica dell’arte sia nelle scuole dell’infanzia primarie e secondarie, che all'interno dei servizi educativi dei musei e nelle biblioteche. Le esperienze didattiche si rivolgono in particolar modo a bambini e ragazzi, affiancando momenti di laboratorio - in cui i partecipanti familiarizzano con i principi tecnici ed espressivi del linguaggio visivo - a visite a collezioni permanenti, mostre e luoghi d'interesse storico-artistico.
ore 19.00
Matilde Passa e l’autrice
presentano il libro di
Paola Leonardi
Donne e uomini di cuore Emozioni, sentimenti e salute
(Edizioni Franco Angeli)
Capita a volte, nella vita, di vedersi piombare addosso eventi del tutto imprevisti,straordinari. Così è accaduto anche a Paola Leonardi che ha dovuto subire, inaspettatamente, un intervento chirurgico al cuore. Questo evento sconvolgente per il corpo e per la mente, ha offerto in qualche modo lo spunto per una riflessione sul cuore inteso non solo come organo ma anche come metafora.Si potrebbe dire una riflessione... che parte dal cuore.Ne è nata questa raccolta di pensieri, esperienze, ma anche testimonianze di chi, come l'autrice, si è fermato ad ascoltare il proprio cuore. Un libro che ci farà aprire all'amore, al desiderio, alla vita. Un libro - per uomini e donne, amiche ed amici - da leggere o da consultare, per trovare la soluzione a tanti problemi affettivi, amorosi e lavorativi. Per conoscerci meglio, per avere sempre più il coraggio di essere noi stessi, per fare spazio alle emozioni del cuore.
PER QUESTA PRESENTAZIONE AGAVE SI è AVVALSA DELLA PREZIOSA COLLABORAZIONE DI NADIA TARANTINI, CHE RINGRAZIA DI CUORE.
mercoledì 31 ottobre 2007
AGAVE/prossimi appuntamenti con la letteratura e le arti
AGAVE/anteprima - presentazioni
ore 19.00
Tommaso Giartosio e l’autrice
presenteranno, in anteprima, il libro di
Carola Susani,
Linfanzia è un terremoto
(in uscita a gennaio 2008 per Laterza)
CAROLA SUSANI è nata nel 1965 a Marostica (Vicenza), è vissuta a lungo in Sicilia e adesso abita a Roma. Ha pubblicato Il libro di Teresa per Giunti nel 1995 (Premio Bagutta opera prima); per Feltrinelli ha pubblicato La terra dei dinosauri (1998) e i romanzi per ragazzi Il licantropo (2002) e Cola Pesce (2004); per Minimum fax ha pubblicato Pecore vive (2006). Nel 2005 per Gaffi è uscito Rospo, raccolta di due radiodrammi. Ha collaborato alla rivista “Perap” di Palermo e a “Linea d’ombra”, e fa parte della redazione di “Nuovi argomenti”.
AGAVE/presentazioni + AGAVE/Cocktail Party
ore 21
Eleonora Danco
Elena Stancanelli
A immaginare una vita ce ne vuole un’altra
(minimum fax, 2007)
Cocktail party a partire dalle ore 19
ELENA STANCANELLI è nata a Firenze nel 1965. Vive a Roma, dove ha frequentato l'Accademia d'arte drammatica. Presso Einaudi ha pubblicato Benzina (1998) - da cui è stato tratto un film con la regia di Monica Stambrini, e Le attrici (2001) - e il racconto Oggi è il mio compleanno nell'antologia Ragazze che dovresti conoscere (2004). Scrive sull"Unità", "il manifesto" e collabora stabilmente con "la Repubblica". Ha lavorato per Radio Rai.
FRANCESCA CORONA è nata a Roma nel 1979. Si è formata miscelando cocktail e studi universitari. Dopo essersi laureata al D.A.M.S. di Roma inizia a lavorare come organizzatrice di progetti culturali presso la PAV non disdegnando piccole incursioni in alcuni bar romani.
fino al 28 novembre 2007 è visibile l'expo (acrilico su legno)
Istantanee
Donne ritratte a Roma
Esposizione di FRANNY THIERY
La mostra è presentata da un RACCONTO di LIDIA RIVIELLO
Le donne di Franny
di LIDIA RIVIELLO
Quando chiesero a Franny di rimettere a posto le cose, gli oggetti animati ma dispersi di alcune donne in una stanza a Trastevere, lei entrò in punta di piedi, con attenzione, per non rompere il cristallo appena sospeso sulla soglia dello sguardo.
Vi erano aria e acqua dentro la stanza, e pure terra, per non parlare del fuoco e dei fiori. C’era tutto quello che serviva a Franny per vedere fino in fondo e in quel mondo, non l’astratta e dispersiva “altra metà del cielo”, ma il cielo stesso, intero, reale, un azzurro concreto e dirompente. Mancavano gli oggetti, quelli che servono di solito alle donne di un racconto per partire la mattina e tornare la sera a casa senza paura di aver perduto tutto con il nulla.
Tenne acceso lo sguardo Franny, per non dimenticare nessun dettaglio, per non lasciare al buio nessun metallo, né il cristallo, e nemmeno il ventaglio. Sono solo oggetti pensò, di donne qualsiasi, e presa in mano l’aria caduta a terra, si rimise alla ricerca dell’accessorio fondamentale, quello che tiene su i capelli delle donne, che delle ragazze conserva dipinti di blu, i misteri.
Si dice ancora che di quelle donne, Franny ritrovò un fermaglio dalla punta accesa, una scarpa di lacca rossa, una fotografia venuta mossa, rintracciò gli appunti presi di nascosto, le date di partenze prenotate e i ritorni disdetti per non parlare delle scommesse con l’oblio fatte durante una vacanza d’amore vero che non finiva mai.
Scavò in un materasso, nella morbidezza che Laure aveva conquistata dopo notti insonni, prima del capodanno di ogni anno. Cercò il mistero nel cassetto, dove Daria aveva conservato il rossetto, liberato dall’inganno il sospetto.
Al materasso seguì il tacco di una scarpa teneramente lasciata sulla soglia di casa, pavimenti d’ombre e di adolescenze di cigno attraversati a piedi nudi come si attraversa l’oceano a vent’anni: d’un fiato. Infine ricavò le essenze di una giovinezza di quartiere, un profumo di Sveva, quell’odore di maturità, prossima a risplendere.
Franny non si scompose, rimase intera durante l’escursione e si tenne al lato della stanza, guardò lì dove mancava la luce, lì dove al vuoto si sovrappone altro vuoto, e si accorse che non erano gli oggetti a mancare ma le donne a non esserci ancora.
Allora le rintracciò da un inconscio di medusa, da un sogno fatto in una campagna francese, quando alla luce si aggiungeva altra luce, e inventò, rintracciandole sui tabulati stellari della città, le sue donne, e le chiamò per nome, e questo bastò, dunque restituì loro il racconto dentro il quale si erano perse per tutto quel tempo.
Da quel senso del vero Franny ricavò un ritratto di donna intero. Tutte le amiche e le sorelle adesso abitavano la stanza della memoria, che teneva insieme le maglie della storia, e una faceva l’altra e l’altra diventava una e un’altra ancora si faceva in due per aiutare l’altra a non scomparire, in una Roma che “se ti nascondi ti trovano le prime stelle del mattino e non ti mollano più.”
Quando si trattò di portare la stanza fuori, in strada, nei vicoli, nei locali sempre accesi, nelle piazze, allora le donne di Franny ritrovarono la loro autentica immagine perduta, lo spirito che tanto abitò nel mito, il vero corpo raro da tenere caro.
Abitarono lo spazio di una Roma dove se fai la fila per sognare vuol dire che non ti resta altro che il sogno che ti appare, e ci fecero una gran festa con tutta quella smemoratezza, con il cristallo del tempo, con la riconquistata bellezza. Le donne di Franny si fecero vive più che mai, vive per vivere a lungo, in attesa di un’eclissi fanciulla. Queste donne non spensero più la luce, non fecero più buio per sempre. Se questo mai accadde durò poco, il tempo di rimettere a posto ancora una volta quelle loro cose lasciate in un angolo del ritratto, sullo sfondo della giovinezza. Testimonio che nessuna donna da Franny guardata rimase mai sola, senza storia, senza memoria.
Lidia Riviello
Roma, Ottobre 2007
sabato 15 settembre 2007
AGAVE BISTROT LIBRERIA
sarà presente con un punto vendita di libri al:
Romapoesia-Festival della Parola,
un progetto di Nanni Balestrini e Luigi Cinque
Colosseo Nuovo Teatro/e-theatre
diretto da Simone Carella-Ulisse Benedetti
Via Capo d’Africa 29/A
La parola e le altre
a cura di Andrea Cortellessa
venerdì 14 settembre 2007
AGAVE/READING
Agave Bistrot Libreria
è lieta di invitarvi
MERCOLEDI’ 19 SETTEMBRE 2007, ore 19.30
PAOLO NORI
legge brani tratti dal suo ultimo libro
Siam poi gente delicata
Bologna Parma, novanta chilometri
(Laterza, 2007)
Allora Bologna, che è il centro della città Bologna Modena Reggio Emilia Parma, scrivere una guida di Bologna stando nel quartiere periferico Parma forse non è così assurdo.
Qui non si prova a scrivere una guida senza riuscirci, qui non ci si prova neanche, perché è successo dell'altro.
PAOLO NORI è nato a Parma nel 1963. Ha pubblicato dei romanzi, il secondo si intitola Bassotuba non c'è (DeriveApprodi 1999), il penultimo Noi la farem vendetta (Feltrinelli 2006).
domenica 13 maggio 2007
i prossimi appuntamenti di Agave/giugno 2007
AGAVE/presentazioni
Leonardo Colombati
presenta, insieme all’autore del libro
Marco Candida,
La mania per l’Alfabeto
(Sironi 2007)
AGAVE/presentazioni
Lidia Riviello e Igiaba Scego
presentano
Igiaba Scego e Ingy Mubiayi
Quando nasci è una roulette
Giovani figli di migranti si raccontano
(Terre di mezzo Editore 2007)
AGAVE/presentazioni
presentazione della prima edizione Agave di Libro d’Artista
Elisabetta Diamanti/Tommaso Ottonieri
Isola sola sola
(Agave Edizioni 2007)
Il lavoro di Elisabetta Diamanti verrà presentato da un video di Leonardo Carrano
Il libro di Elisabetta Diamanti, che contiene un haiku di Tommaso Ottonieri partecipa alla 8° Rassegna Internazionale di Libro d’Artista Isole/Islands/Islas, organizzata dalla Ass. Cult. La Tana, Spazio dal 1999 a cura di Stefania Missio (http://utenti.lycos.it/latana1999)
Conoscere Penelope..
di Paolo Tomassi
L’Arte al femminile, la nobiltà di un’attesa che sceglie tra scoglio ed arcolaio: Circe o Penelope..
L’Una, maritata alla natura, sinuosa e melliflua, esercita i suoi poteri su uno scoglio, in attesa che il Tempo trasformi i propri Esseri a Metà; l’Altra che, a seconda delle ore scelte nel Tempo del Giorno o della Notte, per il mezzo delle abili mani e del grembo unito al Voto Nuziale, crea e disfa un testo (textus) parimente composto di tela o di parole, di nodi o di tergiversazioni.
L’Isola che la costa delimita si fa pulpito e palpito di due diverse storie, di due diverse femminilità..
Elisabetta Diamanti tesse la sua scelta con Isola solasola, una serie di libri d’Artista editi da Agave Bookbar che, facendoci intravedere l’azzurro cui si volge la maga, ci svelano le stanze di Penelope, dell’abile tessitrice, di lei che, apparentemente immobile in un matroneo fatto di vuoti e pieni, di spazi fisici e colore, si fa perno stabile di un compasso omerico senza il quale non esisterebbe e non avrebbe senso alcun Ulisse.
Video:
ideazione e regia di Leonardo Carrano
testo di Gianluca Murasecchi
musica di Stefano Panunzi
Emanuele Trevi
presenta, insieme all’autore del libro
Mauro Covacich,
Storia di pazzi e di normali
(Laterza 2007)
«Erica e Mario sono due pazzi, penso. Sono pazzi come tutti quelli che, un po’ ovunque nella città, vengono riconosciuti come gente da manicomio. Pazzi che vivono di diritto negli stessi ambienti urbani della gente normale. Ma che tipo di convivenza è questa tra normali e pazzi? Com’è, dov’è il luogo della loro differenza?»«Questo libro è uscito per la prima volta nel 1993, è il mio primo libro. Prima di internet, prima dei cellulari, prima dei reality show. C’erano ancora i gettoni del telefono, c’era ancora l’Usl. Sembra trascorsa un’intera era geologica a guardarla così (...) Forse la mia gita di oggi viene dal bisogno segreto di verificare se anche a Villa Bisutti il futuro ha disatteso le aspettative o se invece, in totale controtendenza, ha rispettato le previsioni, assumendo i connotati di un presente positivo, di un presente presentabile.» In una nuova edizione completamente riveduta, questo è il diario immaginario di sei mesi trascorsi presso il Dipartimento di salute mentale di Pordenone.
AGAVE/presentazioni/POESIA
reading di poesia di
Laura Pugno
Il colore oro
(Le Lettere 2007)
e
Sara Ventroni
Nel Gasometro
(Le Lettere 2006)
insieme alle autrici interverrà
Andrea Cortellessa
direttore della collana di testi italiani contemporanei Fuori Formato per Le Lettere Edizioni
+
AGAVE/Expo
Elio Mazzacane
autore delle foto del libro di Laura Pugno Il colore oro, esporrà ad Agave le fotografie.
La mostra rimarrà visibile fino all’11 luglio 2007
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Inoltre, è ancora visibile, fino al 19 giugno, la mosra fotografica di
FRANCESCA ALAIMO
martedì 29 maggio 2007, ore 19.30
Francesco Piccolo è nato a Caserta nel 1964. Vive e lavora a Roma. Ha pubblicato Scrivere è un tic. I metodi degli scrittori (minimum fax, 2006 seconda ristampa) e Storie di primogeniti e figli unici (1996), E se c’ero, dormivo (1998), Il tempo imperfetto (2000), Allegro occidentale (2003), tutti editi da Feltrinelli. Collabora con vari quotidiani e riviste. Ha firmato sceneggiature cinematografiche per Virzì, De Maria, Placido, Soldini. La più recente è Il Caimano di Nanni Moretti. _________________________________________________
giovedì 31 maggio 2007, ore 18.30
interviene LILIANA MADEO
Negli anni Cinquanta, mezzo milione di irlandesi lasciarono il proprio paese per costruirsi una vita in Gran Bretagna, costretti dalla miseria e dalla mancanza di lavoro in patria, perché “non c’era altro da fare che imbarcarsi”. Le navi erano quelle del trasporto bestiame, il viaggio lungo e avventuroso, la destinazione spesso ignota. Arrivavano con poche sterline in tasca, giovani senza un mestiere che magari non si erano mai allontanati prima dalla campagna e dovevano trovare subito un lavoro. Molti di loro si dirigevano alla stazione con un’etichetta applicata al cappotto, come fossero pacchi postali, sulla quale era scritto il nome del cantiere che li avrebbe ingaggiati. Le donne, più numerose degli uomini e in maggioranza single – un’anomalia nella storia dell’emigrazione europea – per lo più andavano a servizio nelle famiglie, oppure lavoravano come cameriere o infermiere. Bisognava crescere in fretta. Di queste pagine di storia ci offre una testimonianza diretta Catherine Dunne, una delle voci più vibranti della narrativa irlandese: l’autrice di La metà di niente presenta dieci testimonianze, dieci interviste a uomini e donne “doppiamente invisibili”, esuli ignorati dal proprio paese, che non ha mai riconosciuto la realtà dell’emigrazione, e dalla comunità di adozione, che nutriva verso di loro un rancore dettato dall’ignoranza e dai pregiudizi. Un mosaico di storie drammatiche, ma talvolta anche divertenti, capaci di farci rivivere un passato che non è poi così lontano nel tempo dal benessere dell’Irlanda d’oggi.
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AGAVE/presentazioni
giovedì 17 maggio 2007, ore 19.30
giovedì 10 maggio 2007
nell’ambito del
circuito Work in progress del FESTIVAL di FotoGrafia www.fotografiafestival.it (digita work in progress nel banner cerca), che coinvolge 11 fotografi in 9 spazi espositivi(8 bookbar e una galleria), IDEATO da C.A.O.S www.caos.it, da Il Maleppeggio storie di lavori www.ilmaleppeggio.it, e da Agave Bistrot Libreria http://agavebookbar.blogspot.com
Agave Bistrot Libreria
è lieta di invitarvi
all’inaugurazione della mostra fotografica
SABATO 12 MAGGIO 2007
dalle ore 18.30
WORK IN PROGRESS
“STATO PRECARIO”
fotografie di
Alessandro Imbriaco e Francesco Millefiori
La mostra fotografica rimarrà aperta fino al 31 maggio 2007
Un progetto per la VI edizione di
FotoGrafia–Festival Internazionale di Roma
Non gli uffici le aziende le postazioni dei call-center, ma l’intimità delle camere da letto. La faccia nascosta della cosiddetta generazione precaria. Il progetto fotografico consiste nel posizionare una banco ottico in camera da letto in modo che, poi, sia la persona, con un interruttore collegato alla macchina, a scegliere i tempi e i modi e le posizioni dell’autoritratto. Questo modo di operare nasce dalla volontà di spostare il più possibile il punto di osservazione dall’obbiettivo freddo del fotografo a quello coinvolto del soggetto fotografato, che proverà a creare in tal modo una rappresentazione di se stesso e del proprio “universo precario” libera, sincera, priva di condizionamenti: esposta. Ogni fotografia viene accompagnata da una testimonianza scritta o orale del soggetto fotografato.
La mostra fotografica si inaugura all’interno del progetto “Work in Progress”, curato da C.A.O.S. CulturalArtistsOpenSpace Contemporary Art, la rivista “il maleppeggio - storie di lavori”, periodico mensile patrocinato dall’Assessorato al Lavoro, Pari opportunità e Politiche giovanili della Regione Lazio, Agave Bistrot Libreria e otto librerie indipendenti sparse nella città, bookbar non semplici librerie o caffè.
“Work in Progress” è un gruppo che riunisce tredici fotografi di età varia e con esperienze professionali molto diverse tra loro: professionisti affermati che pubblicano libri e reportages e giovani appena usciti da istituti o scuole, fotografi in crescita, alla ricerca di un proprio stile riconoscibile, di una propria storia.
Sono artisti “Work in Progress”: Andrea Appolloni, Matteo Bianchi Fasani, Cinzia de Nigro, Claudia Ferri, Alessandro Imbriaco, Lorenzo Maccotta, Ciro Meggiolaro, Francesco Millefiori, Saùl Palma, Giorgio Palmera, Lorenzo Perpignani, Emanuela Scarpa, Alis Thieck-Alami.
Nato a Salerno nel 1980. Nel 2003 si laurea in ingegneria e dal 2004 studia fotografia prima presso “La scuola romana di fotografia” e poi presso la “Outsideschool” di Roma. Collabora con “XL” mensile de“La Repubblica” e con la rivista mensile “il maleppeggio” sul tema del lavoro patrocinata dalla Regione Lazio. Vincitore del premio miglior portfolio Savignano sul Rubicone 2006 con Campo Farnia 100. Vive e lavora a Roma.
Francesco Millefiori
Nato a Catania nel 1980. Studia Psicologia e dal 2002 fotografia presso “La scuola romana di fotografia” di Roma. Collabora con “La Repubblica” e con “Liberazione”. Ha esposto in diverse personali e collettive tra Sicilia, Puglia e Lazio. Vive e lavora a Roma.
venerdì 27 aprile 2007
Blueroom
e
Agave Bistrot Libreria
presentano
Work in Progress Event
per incontrare gli autori del progetto
“Work in Progress”,
all’interno del Closing Party di Blueroom
28 APRILE 2007,
dalle 21.30 fino alle 4,00
Immagini di: Andrea Appolloni, Matteo Bianchi Fasani, Cinzia De Nigro, Claudia Ferri, Alessandro Imbriaco, Lorenzo Maccotta, Ciro Meggiolaro, Francesco Millefiori, Saùl Palma, Giorgio Palmera, Lorenzo Perpignani, Emanuela Scarpa, Alis Thieck-Alami.
Il progetto “Work in Progress” è visibile presso una galleria di arte contemporanea e otto bookbar sparsi nella città ed è stato curato da C.A.O.S. CulturalArtistsOpenSpace Contemporary Art, la rivista “il maleppeggio - storie di lavori”, periodico mensile patrocinato dall’Assessorato al Lavoro, Pari opportunità e Politiche giovanili della Regione Lazio, e Agave Bistrot Libreria ed è inserito nella VI edizione di FotoGrafia-Festival Internazionale di Roma.
Dance Floor elettronico a cura dei djs del Blueroom
Rialtosantambrogio - via Sant'Ambrogio, 4 - Roma
Ingresso: 5 euro
lunedì 9 aprile 2007
nell’ambito del circuito Work in progress del Festival di FotoGrafia http://www.fotografiafestival.it/ (digita work in progress nel banner cerca) che coinvolge 13 fotografi in 9 spazi espositivi(8 bookbar e una galleria), ideato da C.A.O.S http://www.caos.it/, Il Maleppeggio storie di lavori http://www.ilmaleppeggio.it/, e Agave Bistrot Libreria http://agavebookbar.blogspot.com/
Agave Bistrot Libreria
è lieta di invitarvi
all’inaugurazione della mostra fotografica
VENERDI’ 20 APRILE 2007
dalle ore 18.30
WORK IN PROGRESS
“L’UOMO MORTO”
fotografie di Alis Thieck-Alami
+
alle 21, lettura di
ELENA STANCANELLI
Un progetto per la VI edizione di
FotoGrafia–Festival Internazionale di Roma
“Uomo morto”, ovvero VACMA, un congegno di sicurezza. Misura l'attenzione di chi guida e si trova su ogni treno, in ogni cabina al posto del secondo macchinista. Una storia che comincia di notte, segue il turno del macchinista di un treno, dalle quattro alle undici. Un racconto senza volti, fatto di mani, di gesti, di abitudini, in un silenzio che grida mille parole. Perché i “macchinisti sono seri e silenziosi, sopportano la responsabilità con fierezza, ma hanno anche il crisma dell’anarchia, come nella canzone di Guccini[1]”.
La mostra fotografica si inaugura all’interno del progetto “Work in Progress”, portato avanti da C.A.O.S. CulturalArtistsOpenSpace Contemporary Art, la rivista “il maleppeggio - storie di lavori”, periodico mensile patrocinato dall’Assessorato al Lavoro, Pari opportunità e Politiche giovanili della Regione Lazio, Agave Bistrot Libreria e otto librerie indipendenti sparse nella città, bookbar non semplici librerie o caffè.
“Work in Progress” è soprattutto un gruppo che riunisce tredici fotografi di età varia e con esperienze professionali molto diverse tra loro: professionisti affermati che pubblicano libri e reportages e giovani appena usciti da istituti o scuole, fotografi in crescita, alla ricerca di un proprio stile riconoscibile, di una propria storia.
Sono artisti “Work in Progress”: Andrea Appolloni, Matteo Bianchi Fasani, Cinzia de Nigro, Claudia Ferri, Alessandro Imbriaco, Lorenzo Maccotta, Ciro Meggiolaro, Francesco Millefiori, Saùl Palma, Giorgio Palmera, Lorenzo Perpignani, Emanuela Scarpa, Alis Thieck-Alami.
Alis Thieck-Alami
Nata a Gold Beach in Oregon nel 1979. Si laurea nel 2006 in Scienze della Comunicazione a Roma con una tesi in Diritto dell’informazione sull’evoluzione della stampa marocchina dalle sue origini ad oggi. Di origini franco-italo-marocchine, Alis cresce in Marocco fino a 18 anni. Viaggia poi tra Stati Uniti e Europa fino a stabilirsi in Italia nel 2000. Fotografa autodidatta, comincia ad interessarsi di fotografia nel 2003 e realizza i suoi primi reportage in Marocco esposti in varie mostre a Roma. Dal 2003 al 2005 collabora con agenzie di stampa a Roma e pubblica le sue fotografie di cronaca in vari quotidiani. Collabora con varie riviste in Marocco pubblicando i suoi reportage sociali. Porta avanti una ricerca fotografica sui processi sociali in cambiamento in Marocco e sulla società marocchina in generale, caratterizzata da una forte dinamica e diversità. A Roma collabora con la rivista “ il maleppeggio” come fotografa e come responsabile del coordinamento dei fotografi.
La mostra fotografica rimarrà aperta fino all'11 maggio 2007
[1] Elena Stancanelli, “L’uomo morto”, “il maleppeggio”, novembre 2006
mercoledì 28 marzo 2007
(cantina Mandrarossa)
giovedì 15 marzo 2007
MARTEDI’ 20 MARZO 2007,
ore 19.30
Stefano Chiodi, Andrea Cortellessa e Tano D’Amico
saranno ospiti di Agave per presentare
Dossier Settantasette
a cura di Stefano Chiodi e Andrea Cortellessa
progetto contenuto in
Il Caffè illustrato
Bimestrale di parole e immagini
Diretto da Walter Pedullà
n. 34 gennaio/febbraio 2007
(…) Così a noi, che per ragioni anagrafiche reduci non ci possiamo certo definire, è venuto in mente che bisognasse guardare con occhi diversi a quell’anno di tredici mesi (dalle occupazioni di febbraio al marzo ’78: via Fani, Quaresima che pose brusca fine a ogni Carnevale). Spostando gli occhi dal piombo – senza affatto volerne alleggerire il peso, s’intende – ai mille colori di artisti e scrittori, appunto: in una rivoluzione che fu essenzialmente linguistica (W la retorica, recita ironico uno dei graffiti fotografati da Renato Donati sui muri dell’Università di Bologna: prezioso giacimento di immagini qui per la prima volta a stampa). Questo duplice fronte di intervento, politico e linguistico, era del resto esplicitamente teorizzato dai gruppi che predicavano la trasformazione dal basso, a partire appunto da una rivoluzione delle forme, della comunicazione, dei linguaggi.
(…) In questo e in un prossimo numero della rivista, con le immagini e le parole di artisti di allora e di oggi – Tano D’Amico, fotografo-poeta che nelle sue immagini seppe tenere insieme la violenza e il suo inverso; Giuliano Scabia, poeta-teatrante che “animò” di invenzioni colori e fantasia le strade di quella Bologna -, cercheremo di raccontare, allora, una storia minimamente diversa.
(Stefano Chiodi e Andrea Cortellessa, dall’articolo di presentazione del progetto contenuto in <
AGAVE/degustazioni enogastronomiche
è lieta di ospitare
venerdì 16 marzo 2007, dalle ore 19
degustazione gastronomica con l'azienda agricola biologica
www.lospicchio.com
costo della degustazione gastronomica 16 euro (esclusi i vini)
AGAVE/MUSICA
CONCERTO DEL DUO
Two Bass Hit
Simone Crinelli - Sax baritono
Vincenzo Florio - Contrabbasso
Il duo Two Bass Hit proporrà una rilettura dei brani che hanno segnato un'epoca nella storia del jazz. Gli anni che vanno dal 1935 al 1945 hanno visto infatti l'esplosione dello swing (con la presenza di solisti come Lester Young, Coleman Hawkins, Ben Webster) e la nascita del be-bop (che ha elevato Charlie Parker a punto di riferimento del jazz più moderno di quegli anni). Il duo eseguirà gli standards del jazz più suonati dai solisti della Swing-Era, tratti dalla grande tradizione americana del musical, a cui hanno dato prestigio compositori come George Gershwin, Cole Porter, Irving Berlin, Harold Arlen, Jule Styne.
sabato 10 marzo 2007
AGAVE/EXPO
è lieta di invitarvi
all’inaugurazione della mostra fotografica
GESTI QUOTIDIANI
fotografie di Sveva Bellucci
presentate da uno scritto di Carola Susani
SABATO 10 MARZO 2007
ore 19.00
L’allegra eternità del quotidiano
(di Carola Susani)
Quando le ho prese in mano la prima volta, mentre rientravo in casa dopo una giornata faticosa, le foto di Sveva mi hanno messo allegria. Di sicuro sono stati i colori, che sono pieni, appena appena esagerati, carichi. Sono i colori dell’inizio del mondo, ma da che il mondo è iniziato non se ne sono andati, perciò li ritroviamo tra una serratura, un mazzo di finocchi e un telecomando, nella nostra vita quotidiana. Colori che non calmano affatto, anzi mettono euforia. Colori che non esplodono, definiscono i loro confini con precisione. Colori trimensionali, che sono forme. Forme che emergono dallo scorrere del tempo quotidiano. Ma emergono non come immagini sottratte per un momento al fluire, ma come monumenti. Come se il tempo si fosse già fermato. O potesse fermarsi in ogni istante. Come se fermarlo in ogni istante fosse in nostro potere. Sveva ferma il tempo monumentalizzando i gesti. Ci sono molte mani in queste foto. Le mani, gli oggetti tenuti dalle mani, stanno al centro delle fotografie. Non sono mai foto di sguincio, niente che sia importante è lasciato nella periferia dell’inquadratura. E’ così che Sveva produce questo senso di eternità, sottraendo il movimento, concentrando. Perfino la mano infantile che disegna in movimento hai l’impressione che disegnerà cerchi per sempre. Gli oggetti in queste foto hanno tutti lo stesso peso, lo stesso valore: che sia il giornale, il pettine, il telecomando, non c’è tra questa oggetti gerarchia. Valgono perché riguardano le mani, l’importante è nella relazione, questi oggetti in relazione con i corpi, una foto dopo l’altra, sono la forma della nostra vita. Niente fa paura, la vita si riappropria di ogni oggetto e ne cambia il senso. Sono foto belle, gradevoli, patinate. Tutti questi colori e belle forme è come se scherzassero con la pubblicità. Ci sento dietro un sorriso divertito. Il senso dello scherzo mi sembra più o meno questo: tu, la pubblicità, isoli la bellezza intorno a un desiderio, un oggetto che manca, un modello di vita verso cui devo tendere, ma io ti dico che stai perdendo tempo, lo vedi, nella mia vita ho già tutto, il desiderio è già esaudito; te lo dimostro: vedi, mi è sufficiente guardare alla vita che ho già dalla prospettiva che tu ti ostini a usare per quello che mi manca.
La mostra fotografica rimarrà aperta fino al 18 aprile 2007
giovedì 1 marzo 2007
è lieta di ospitare
venerdì 9 marzo 2007
dalle 20
“tra dolce e salato”
degustazione di pasticceria e non solo
serata enogastronomica
con il cuoco
ANIELLO SILVESTRI
direttamente da Ventotene…
tra dolce...
tozzetti con frutta secca e cioccolato
ciambellone bagnato al rum
crostata di crema di mandorle
caprese
...e salato
taralli di Ventotene
che attorcigliano del tonno affumicato
polpettine di tonno con cannella
pizze rustiche con ricotta di bufala
tiella di polpo
ANIELLO SILVESTRI Creativo culinario, ama la contaminazione delle culture gastronomiche. Cuoco ventotenese da tre generazioni, quello che più desidera è… che le persone stiano bene!
AGAVE/reading & musica
è lieta di ospitare
sabato 3 marzo 2007
alle 21
A lui non dicevo nulla
Spettacolo di Intreccio Creativo
tra parola poetica e poesia musicale
sul tema dell’amore
con Annachiara Mantovani - voce
Pierpaolo Iacopini - sax
musiche originali di Dimitri Nicolau
"A lui non dicevo nulla" è uno spettacolo di Intreccio Creativo tra parola poetica e poesia musicale in cui il tema centrale è il rapporto d'amore uomo donna. Rapporto complesso, intenso, difficile; rapporto in cui il sentire del corpo si fonde alla ricerca della misteriosa interiorità dell’altro, per la riuscita e realizzazione reciproca.
Annachiara Mantovani
giovedì 15 febbraio 2007
è lieta di ospitare
venerdì 2 marzo 2007
dalle 20
“mare nella terra, terra nel mare”
degustazione di cibo di terra e di mare
serata enogastronomica
con il cuoco
ANIELLO SILVESTRI
direttamente da Ventotene…
filetti di tonno affumicato con salsa di ribes
marinarli, affumicarli,
gli affumicati fatti con ginepro, stecca di cannella, semi di anice stellato e del verde, il mirto
crema di ceci con gamberetti saltati in crosta di sale e pepe bianco
angolo delle spezie fresche
angolo degli aromi freschi
angolo degli odori freschi
pesce spada affumicato con crudità di carciofi aromatizzati alla menta e lime
(gli speroni delle agavi come forchette…)
ANIELLO SILVESTRI Creativo culinario, ama la contaminazione delle culture gastronomiche. Cuoco ventotenese da tre generazioni, quello che più desidera è… che le persone stiano bene!
è lieta di ospitare
venerdì 16 febbraio 2007
dalle 19
Aperitivo set prolungato
serata enogastronomica
con il cuoco
ANIELLO SILVESTRI
direttamente da Ventotene…
“frien e mangiando”
frittelle di alghe e erbe aromatiche
tartar di tonno su finocchio
focacce e focaccine
puntarelle con acciughe
crostini aromatici
friggitelli con caprino aromatizzato al basilico
frittata di maccheroni
ANIELLO SILVESTRI Creativo culinario, ama la contaminazione delle culture gastronomiche. Cuoco ventotenese da tre generazioni, quello che più desidera è… che le persone stiano bene!
è lieta di ospitare
GIOVEDI’ 15 FEBBRAIO 2007,
ore 19.30
Giorgio Braschi, Massimo Barone, Antonella Fucecchi, Antonella La Bianca
presentano il libro di
Alessandro Baldi
Le ragioni dell’altro
Percorsi formativi nell’intercultura
(Carocci 2006)
Le riforme in atto stanno trasformando l’intero sistema scolastico: in questa complessa fase di revisione, l’elemento centrale è la componente umana, che si evidenzia nella consapevolezza e nella capacità dei singoli docenti di interpretare i processi di cambiamento. Il volume si offre come una pratica educativa da riprendere e sperimentare, strutturata secondo un modello logicamente coerente e fondata su più di dieci anni di ricerca e intervento con gli insegnanti romani, tramite i laboratori del Forum dell’Intercultura della Caritas diocesana di Roma.
